Immagine sul doppio

Dario Lanzardo - Fotografo e scrittore

E’ nato a La Spezia nel dicembre del 1934 dove ha vissuto fino al 1959. Diplomato all’Istituto Nautico di quella città come macchinista navale nel 1953, dal 1954 ha collaborato come fotoreporter alla redazione locale dei quotidiani Il Nuovo Corriere di Firenze prima e Paese Sera poi.

Bicicletta

Fra l’autunno del 1955 e la primavera del 1956 ha navigato come allievo uff. di macchina su un cargo che trasportava carbone dagli Stati Uniti all’Italia.

Nell‘autunno del 1959 si trasferisce a Torino per lavorare nelle Ferrovie dello Stato dove resterà fino al 1972. Collabora e pubblica saggi di politica economica, economia politica, critica sociale e sindacale sulla rivista Quaderni rossi, 1962-1966 e, occasionalmente, su Quaderni Piacentini e Aut-Aut ; saggi pubblicati parzialmente anche in Francia, Masperò, 1968, e Germania, Trikont, 1970, Europaische Verlag, 1972. Nel 1970 ha curato il reprint di “Quaderni Rossi” in 8 volumi Edizioni Sapere, nel 1972 una antologia di scritti di Raniero Panzieri, Edizioni Sapere, e nel 1973, assieme a Giovanni Pirelli, una seconda antologia di scritti di Raniero Panzieri, Lampugnani Nigri.

Dal 1971 al 1975 ha pubblicato su diversi mezzi di informazione della sinistra extraparlamentare, e volumi, numerose fotografie sulle lotte sociali in Italia e sulla “rivoluzione dei garofani” in Portogallo.

Lotte a MirafioriAgricoli

Nel 1973, fuori dalle Ferrovie dello Stato, si è laureato, dietro amichevole ‘pressione’ dell’amico economista Claudio Napoleoni, in Scienze Politiche. Ha collaborato all’Enciclopedia del Turismo”, C.E.I., con testi e foto sul Piemonte. Nel 1977, assieme a E.Sturani, ha realizzato il Corso di geografia per i licei “Mondi a confronto, Bruno Mondadori, 1^ ediz.1977, 2^ ediz. 1982, ultima ristampa, 1985.

Nel 1979 ha pubblicato il saggio inchiesta “La rivolta di piazza Statuto”, Feltrinelli. Mostra come un evento storico possa venire rappresentato ideologicamente falsando i dati reali.

Nel corso degli ultimi ventisei anni la sua attività fotografica si è indirizzata principalmente su due filoni di ricerca: il rapporto uomo-natura (natura-artificio) e, nell’ambito di questo, il tema dell’autorappresentazione umana e, ai margini, dell’antropomorfismo in natura. Attività che si è tradotta in corpose monografie, spesso cataloghi di mostre itineranti, in Italia e all'estero, realizzati con testi propri e di studiosi delle varie discipline.